Stipendio netto e busta paga: la guida completa
La busta paga sembra complicata, ma segue regole precise. In questa guida vediamo passo per passo come si arriva dal lordo al netto — con numeri reali e zero gergo inutile.
Hai firmato un contratto da 30.000€ di RAL e ti chiedi quanto arriva sul conto ogni mese? Oppure stai negoziando un aumento e vuoi sapere quant'è la differenza netta tra 35.000€ e 38.000€? Questa guida risponde esattamente a queste domande.
Cos'è la RAL
RAL sta per Retribuzione Annua Lorda — è la cifra che trovi nel contratto di lavoro. Rappresenta il totale della tua retribuzione annuale prima che qualsiasi tassa o contributo venga trattenuto.
Attenzione alla confusione più comune
La RAL non è il costo totale per il datore di lavoro (che paga anche i contributi INPS a suo carico, circa il 30% in più) né è quello che ricevi in banca. È il punto di partenza del calcolo — il lordo contrattuale.
Le trattenute sulla busta paga
Dalla RAL vengono sottratte alcune voci (contributi e imposte) e se ne aggiunge una che aumenta il netto (il cuneo fiscale). L'ordine è importante perché ognuna si calcola su una base diversa.
1. Contributi INPS — 9,19%
La prima trattenuta è la quota dei contributi previdenziali a carico del dipendente. Si applica sulla RAL e finanzia la tua futura pensione. L'aliquota standard è 9,19%. Per i contratti di apprendistato l'aliquota scende al 5,84%.
2. IRPEF — a scaglioni
L'IRPEF non si applica alla RAL ma al reddito imponibile (RAL meno INPS). È progressiva: l'aliquota più alta si applica solo alla parte che supera ogni soglia.
| Scaglione di reddito | Aliquota 2026 |
|---|---|
| Fino a 28.000€ | 23% |
| Da 28.000€ a 50.000€ | 33% |
| Oltre 50.000€ | 43% |
3. Detrazioni — riducono l'IRPEF
Le detrazioni per lavoro dipendente si sottraggono dall'IRPEF lorda — non dal reddito imponibile — e diminuiscono man mano che il reddito cresce, fino ad azzerarsi sopra i 50.000€. L'importo massimo è 1.955€ (fino a 15.000€ di imponibile); tra 15.000€ e 28.000€ si calcola come 1.910€ + 1.190€ × [(28.000 − imponibile) ÷ 13.000], e tra 28.000€ e 50.000€ come 1.910€ × [(50.000 − imponibile) ÷ 22.000]. Per i redditi tra 25.000€ e 35.000€ si aggiunge un bonus di 65€. Per una RAL di 30.000€ (imponibile ~27.200€) la detrazione è quindi circa 2.044€ annui. Esistono inoltre detrazioni per familiari a carico (coniuge e figli over 21).
4. Addizionali regionali e comunali
Due imposte locali calcolate sul reddito imponibile. L'addizionale regionale varia tra 0,7% e 3,33% a seconda della regione e in molte regioni è a scaglioni progressivi (non un'unica aliquota). Quella comunale dipende dal tuo comune di residenza. Si pagano nell'anno successivo ma vengono trattenute mensilmente in anticipo.
5. Cuneo fiscale — l'integrazione che aumenta il netto
Dal 2025 chi ha redditi medio-bassi riceve un'integrazione che aumenta il netto in busta. Fino a 20.000€ di reddito è una somma esente che si somma allo stipendio (dal 7,1% al 4,8% del reddito, decrescente). Tra 20.000€ e 32.000€ è una detrazione fissa di 1.000€; tra 32.000€ e 40.000€ la stessa detrazione si riduce progressivamente fino ad azzerarsi sopra i 40.000€. Per una RAL di 30.000€ vale 1.000€ in più all'anno.
Come leggere la busta paga, voce per voce
La busta paga è divisa in tre aree — testata, competenze e trattenute, riepilogo — e ogni voce ha un significato preciso. È un argomento abbastanza ricco da meritare una guida dedicata, dove spieghiamo ogni voce e sigla, dalla paga base al netto.
Vai alla guida: come leggere la busta paga →Familiari a carico: chi dà diritto a una detrazione
Oltre alla detrazione da lavoro dipendente, puoi avere detrazioni per i familiari a carico. Attenzione però: dal 2022 i figli under 21 non danno più una detrazione in busta paga — sono coperti dall'Assegno Unico Universale, erogato a parte dall'INPS. Restano la detrazione per il coniuge a carico e quella per i figli di 21 anni o più. Un familiare è 'a carico' se ha un reddito annuo non superiore a 2.840,51€ (4.000€ per i figli fino a 24 anni). Le detrazioni per familiari diminuiscono al crescere del reddito.
Part-time e apprendistato
Due situazioni che cambiano i conti. Con il part-time la RAL è proporzionale alle ore lavorate, ma il netto non è esattamente la metà di un full-time: le detrazioni non si dimezzano allo stesso modo, quindi un part-time al 50% porta a casa in proporzione un po' di più. Con l'apprendistato, invece, i contributi INPS a carico del lavoratore sono ridotti (5,84% invece del 9,19%), quindi a parità di lordo il netto è leggermente più alto. Il calcolatore gestisce entrambi i casi con gli appositi campi.
Esempio pratico: RAL 30.000€
Roma (Lazio), 13 mensilità, nessun familiare a carico
Domande rapide
La RAL include la tredicesima?
Sì. La RAL include tutte le mensilità contrattuali — quindi se il tuo contratto prevede 13 mensilità, la tredicesima è già dentro la RAL. Non si aggiunge, si divide.
Come si calcola lo stipendio con 14 mensilità?
Il netto annuo rimane lo stesso, cambia solo come viene distribuito. Con 14 mensilità ogni cedolino mensile è leggermente più basso, ma ricevi due mensilità extra.
Cosa cambia se ho figli a carico?
Dal 2022, per i figli under 21 non esiste più la detrazione IRPEF: è stata sostituita dall'Assegno Unico, un contributo mensile separato erogato dall'INPS. Per i figli over 21 rimane la detrazione IRPEF in busta paga.
Perché la mia busta paga è diversa dal calcolo?
Il cedolino mensile può differire di qualche decina di euro per via del metodo di approssimazione mensile del software paghe (corretto nel conguaglio di dicembre), benefit aziendali, o pagamenti una tantum come premi o arretrati.
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